Guggenheim Bilbao

El Poblet
Cuisinier: Quique Dacosta
Pays: Espagna
Localité: 03700 Dénia
Adresse: Las Marinas, km. 3
965784179

L’ostrica non avrebbe mai potuto immaginare di terminare con l’essere architettura. E architettura ispirata al museo bilbaino di Frank Gehry. Sarebbe stato sensato creare un piatto roccioso, in consonanza con la sua conchiglia. Ebbene no, prende una forma e un colore galattico. Un frutto di mare galattico? Si, qui radica la pazzia, nel prendere un qualcosa così primaria, così rupestre, così selvatica e darle un look lunare. Come? Con titanio. Il titanio è commestibile? Sembra di si, perché sino ad ora non è morto nessuno a El Poblet se non di piacere. E sembra che piace molto a molti. C’è chi giura e spergiura che crea dipendenza. Altri dicono che è afrodisiaco. Ciò che nessuno mette in dubbio è che ci troviamo davanti ad un abbinamento più che raro, insolito. Ci piacerebbe sapere da che ricettario antico Quique Dacosta ha rubato l’idea. Sarà vero quello del titanio o ci troviamo davanti ad uno stratagemma dello chef per dimostrare sin dove è in grado di giungere? Che sia vero o no, si tratta di una lega d’argento e titanio, ne ha tutto l’aspetto, e ciò è già di per sé molto meritevole.
E se quello del titanio con l’argento è ostrica, anche l’ostrica è ostrica: tiepida, carnosa, succulenta, affogando il palato. A che trattamento è stata sottoposta? Viene solo riscaldata alla brace schizzata di ginepro. Quindi si condisce con quattro dadini di scorza di limone. Si deposita su un gel realizzato con lo stesso frutto di mare, cuori di mare, verdure, acqua, gelatinizzato con aloe vera e colorato con la lega d’argento e titanio; gel che a sua volta avvolge il mollusco, coronando una così monumentale costruzione con un disidratato croccante dello stesso gel che prende la forma del Guggenheim.



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