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Estrella del Bajo Carrión

Pilar Pedrosa
Alfonso Fierro
Nazionalita: Spain
Localita: 34131 Villoldo (Palencia)
Indirizzo: Ctra. Palencia-Riaño, km. 29,300, dentro de la población
mapa
(+34) 979827005
Chiusura:: Domenica sera e lunedì, eccetto in estate
Prezzo: 50/60 €
Menu di degustazione: 50 €


  • Revuelto de hongos boletus edulis, cebolla confitada y foie gras tostado
  • Revuelto de hongos boletus edulis, cebolla confitada y foie gras tostado
  • Pichones de tierra de campos estofados al modo tradicional
  • Pichones de tierra de campos estofados al modo tradicional
  • Cochinillo asado con su crujiente y chutny de frutas
  • Cochinillo asado con su crujiente y chutny de frutas
  • Natillas espumosas con helado de galleta y sirope de canela
  • Natillas espumosas con helado de galleta y sirope de canela

Il passare del tempo e il successo hanno definito questo ristorante che sa perfettamente dove si trova (nel cuore della Spagna profonda) e che cosa sa fare: cucina casalinga di taglio regionale illustrata. Piatti semplici, basati su nobili e umili materie prime del territorio, a cui si applicano tecniche di cottura moderne, che offrono sapori delicati e digestioni dietetiche. Aggiornano la storia con saggezza e in qualche caso con vitalità, poiché ci sono proposte ingegnose anche se sempre moderate, senza una frattura con la memoria storica. Pertanto, al ristorante delle sorelle Pedrosa (Pilar, Paula e Mercedes), con l’inestimabile aiuto ai fornelli di Alfonso, figlio della prima, si viene a mangiare in modo naturale, bene... e inoltre a buon prezzo. E il tutto in un’atmosfera campestre. In definitiva, il cliente ha molto chiaro ciò che si va a trovare e che va a ricevere, ed esce sempre ricompensato nella giusta misura.

La casa ha molti piatti emblematici che conviene conoscere o ricordare. Ci sono le fini e cremose crocchette di caprino, che invitano ad un bis, realizzate con tecnica e sensibilità. C’è una puerilità irresistibile per nobiltà e artigianato: i peperoni rossi arrosto, dolci e rustici, unti con olio vergine d’oliva e spolverati di sale marino. Ci sono i gloriosi fagioli della Vega de Saldaña solo cotti con acqua, olio, polvere di peperoncino rosso dolce, alloro e, alla fine, un pizzico di sale per esaltarne la prelibatezza intrinseca; due piatti sono meglio di uno. C’è il minestrone di verdure, fatte al dente e saltate in un attimo per potenziarne il gusto, che riunisce purezza, leggerezza e ricchezza. E ci sono le uova strapazzate, o meglio la minestra cremosa di tuorli d’uova di fattoria con funghi, cipolla candita e foie gras. C’è la coscia di lattonzolo al sangue e condita che offre un altro modo di vedere l’agnello di Castiglia conservando l’identità tradizionale.

Oltre ad alcuni grandi successi è opportuno che sulla tavola sfilino le proposte di stagione o le ultime idee. Di certo il gazpacho con frutti di mare, l’ajoblanco con gelato al melone, i fagioloni coi funghi, la spigola coi cannolicchi all’aroma d’olio, aglio e prezzemolo, e la tortora fresca arrosto con funghi e fioroni profumati di vini e brandy, provocheranno entusiastici elogi vista la qualità, la precisione e l’effettività profuse. Ma gli elogi lasceranno posto agli hurrà con l’euforica crema schiumosa - natillas - all’uovo con gelato di biscotti secchi e caramello alla cannella: felicissima decostruzione del companatico in dolce.

Per tutto il resto, ha stanze decenti per pernottare. Mangiare sulla terrazza d’estate è tutto un lusso e il servizio delle proprietarie nella sala da pranzo è tanto alla buona come educato.